Le cascate di Cerveteri vicino Roma


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Le cascate di Cerveteri vicino Roma

Le cascate di Cerveteri vicino Roma

  • Difficoltà: Turistica
  • Lunghezza: 14 km
  • Tempo stimato: 3 ore e mezza di cammino circa
  • Località: Cerveteri – Necropoli Banditaccia
  • Guadagno di altitudine: +370 m
  • Perdita di altitudine: -370 m
  • Altitudine minima: 43 m
  • Altitudine massima: 195 m
  • Punti di interesse: Cerveteri – Necropoli della Banditaccia – Cascata del Moro – Cascata dell’Arenile – Cascata Braccio di Mare – Cascata dell’Ospedaletto – Cascata di Castel Giuliano – via degli Inferi

cascate di Cerveteri - Necropoli della Banditaccia - Vie degli Inferi

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ONE DAY OUT

Escursioni giornaliere


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Camminatori! Avete voglia di un’escursione in giornata vicino Roma? Oggi proponiamo un’escursione a due passi dalla Capitale, precisamente a Cerveteri! Partiremo dalla Necropoli della Banditaccia per toccare ben 5 cascate in un trekking di difficoltà Turistica.

Il percorso ad anello è stato tracciato da Nico Colucci.

Come arrivare a Cerveteri

La città di Cerveteri è poco distante da Roma, quindi è raggiungibile facilmente in auto oppure con i mezzi. In particolare vi basterà raggiungere la cittadina di Ladispoli con un treno reginale e da lì continuare verso Cerveteri con un bus che parte ogni ora.

La necropoli della Banditaccia

Il percorso inizia proprio dal parcheggio del sito archeologico. In questo enorme complesso, fondamentale per l’imponenza e la complessità architettonica delle tombe etrusche risalenti a circa il settimo secolo avanti Cristo

Necropoli della Banditaccia
Necropoli della Banditaccia

L’area visitabile contiene centinaia di tombe di tre tipologie.
Le più grandi sono i tumuli monumentali formati da un muro – o tamburo – esterno circolare in blocchi di tufo, dal diametro che può raggiungere i 33 metri, sormontato da una cupola.

All’interno queste tombe ricordano una tipica abitazione etrusca, con corridoi e stanze che ospitano i letti in pietra su cui un tempo erano appoggiati i sarcofagi.
Il secondo tipo comprende tombe più semplici a pianta rettangolare, dette “a dado”, allineate lungo “strade” come in una vera e propria “città dei morti”.
Infine, il modello più tardo contempla camere sepolcrali sotterranee, scavate direttamente nel tufo; il più celebre esempio di questa tipologia è la cosiddetta Tomba dei Rilievi, una delle rare tombe a Cerveteri riccamente decorate con dipinti murali e rilievi in stucco
.

Il percorso – Le cascate di Cerveteri

Proponiamo un percorso ad anello da seguire in senso antiorario che in 14/15 km può portarci sulle sponde di ben 5 cascate.

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Cascata Braccio di Mare

Iniziamo seguendo un magico corridoio di pietra che serpeggia fra tombe a dado scavate nella roccia. Fermatevi ad esplorare i sepolcri o a godere del magico silenzio. Subito dopo attraverseremo un breve tratto circondato da campi coltivati e giungeremo ad un facile guado per attraversare il Fosso della Mola.

L’acqua nel punto di guado non è molto alta, si possono lasciare le scarpe se impermeabili, in caso contrario affrontatelo pure senza scarpe e rimettetele dall’altra parte. Non ci sono altri punti simili sul percorso.

Un breve tragitto ci condurrà alla prima, spettacolare cascata della giornata: la Cascata del Moro. Il sentiero che ci conduce ad essa è cieco, dovremo poi tornare sui nostri passi per riprendere la via.

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Cascata dell’Arenile

Subito dopo ci attende la Cascata dell’Arenile, un posto in cui acqua e vegetazione si fondono creando un mix di colori spettacolare.

Terza ma non meno emozionante è la cascata Braccio di Mare, un salto non molto alto ma che dà vita ad una piscina di un colore incredibilmente celeste, ricorda quasi i laghi di alta montagna del Trentino.

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Il tratto di percorso successivo ha un po’ di dislivello in salita che ci servirà per aggirare la Cascata dell’Ospedaletto e proseguire verso la più alta delle 5 cascate: la Cascata di Castel Giuliano. Vedrete questa cascata dall’alto, se invece vorrete godervela dal basso dovrete scendere lungo il percorso che porta sul letto del fiume per poi tronare sui vostri passi.

Il ritorno si snoda lungo un sentiero, conosciuto come via degli inferi che attraversa una fitta vegetazione e ci regala la possibilità di perderci nei nostri pensieri immersi nella natura. 


Per vedere il percorso nello stile del Cretino, ecco il video della nostra esperienza:


Se hai dubbi sull’abbigliamento giusto per non soffrire il freddo e rimanendo asciutti in inverno:


Traccia GPS

Ecco la traccia del percorso integrale

Se non hai molta dimestichezza con le tracce GPX e vorresti sapere come visualizzarle, ti consigliamo questo video sul nostro canale Youtube:

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