
Miei prodi camminatori!
Oggi vi porto a fare trekking a Clavière, in alta Val di Susa: quasi 1.800 metri di quota, un passo dal confine con la Francia, foreste di larici a perdita d’occhio e una vetta da 3.000 metri che si vede da ogni angolo del paese. Il posto giusto per chi quest’estate non ha voglia di seguire la solita corrente.
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Ho passato qualche giorno quassù a esplorare il territorio dei Monti della Luna: sentieri per ogni gamba, baite dove si mangia da Dio e un gruppo di ragazzi del posto che si fa un mazzo così per far vivere queste montagne. In questa guida vi racconto cosa vedere, dove camminare e come arrivare, così potete organizzare il vostro trekking a Clavière senza pensieri.
Mentre mezza Italia d’estate si ammassa nelle solite mete, qui si sale in tranquillità, si spende il giusto e si trova ancora montagna vera. Non è un posto “da scoprire di nascosto”: è semplicemente una scelta intelligente, e ve lo dimostro.

Clavière, il borgo a confine con la Francia
Clavière è uno dei comuni più alti della Val di Susa e uno dei valichi storici verso la Francia: di là dal confine c’è Montgenèvre, e il passo è da sempre porta di scambio tra Piemonte e Delfinato. Un paese piccolo, di montagna, dove si respira ancora un ritmo diverso.
Tutto intorno si aprono i Monti della Luna, un anfiteatro di pascoli, larici e laghetti alpini a cavallo tra Italia e Francia. È un territorio che si presta a tutto: famiglie con bambini, escursionisti allenati, appassionati di mountain bike. Ed è proprio questa varietà a rendere un trekking a Clavière adatto a chiunque.
Chaberton Outdoor: i ragazzi che fanno vivere il territorio
Partiamo da quello che, per me, è il vero motivo per salire fin qui. Clavière non è una di quelle mete dove i prezzi sono alle stelle, dove devi prenotare con sei mesi di anticipo e dove ti trattano come un numero. Qui trovi accoglienza vera, ospitalità di chi la montagna la vive davvero. E il merito è soprattutto dei ragazzi di Chaberton Outdoor.
Sono un gruppo di giovani professionisti della montagna che vivono e gestiscono questa zona. La cosa che mi ha colpito è che si mettono a disposizione in entrambi i casi: se vuoi girare con loro, ti accompagnano con guide ed esperienze organizzate; se invece preferisci vivere lo spazio intorno in autonomia, ti danno indicazioni, dritte e il supporto giusto per muoverti in sicurezza. Nessuno ti vende un pacchetto: ti aiutano a vivere il territorio come piace a te.
Con loro un trekking a Clavière diventa un’esperienza completa: guide di trekking, escursioni in mountain bike e noleggio e-bike, aperi-yoga in quota, trekking all’alba e il suggestivo trekking notturno di San Lorenzo sotto le stelle cadenti. D’estate organizzano anche le serate di Montagne in Pellicola, con cinema di montagna proiettato dentro le baite, e il festival outdoor dei Monti della Luna. Esperienze che altrove te le sogni.
Hanno persino creato il primo sentiero interattivo delle Alpi Occidentali, Tracce della Natura: lungo il percorso inquadri il QR code su un totem e parte un piccolo gioco che ai più piccoli insegna l’ambiente che li circonda. L’ho esplorato con Matteo tra i boschi dei Monti della Luna, ed è il modo perfetto per portare i bambini in montagna senza sentirli protestare.
Trekking a Clavière per ogni gamba: dal Monte Chaberton ai laghetti alpini
Il re indiscusso di questo angolo di Alpi è il Monte Chaberton, 3.131 metri, riconoscibile a chilometri di distanza per la sua cima piatta. In vetta resistono i ruderi del celebre forte d’alta quota, una delle fortificazioni più alte d’Europa. La vista dalla sommità abbraccia mezza Val di Susa, il Brianzonese e, nelle giornate limpide, persino il Monviso.
Ma il bello del trekking a Clavière è che non sei obbligato a puntare i 3.000 metri. Chi cerca una giornata più tranquilla può scegliere gli itinerari verso i laghetti alpini dei Monti della Luna, le passeggiate nei boschi di larice o le salite dolci fino alle baite, dove fermarsi a mangiare diventa parte dell’escursione. È montagna su misura: decidi tu quanto faticare.
Un avvertimento, mi raccomando. Le escursioni più impegnative, su tutte la salita al Monte Chaberton, non vanno improvvisate: quota elevata, dislivelli lunghi e un meteo che cambia in fretta. Affidatevi a dei professionisti, informatevi sulle condizioni e partite equipaggiati. La montagna è bellissima proprio perché va rispettata.
Se ti piace l’idea di mete fuori dalle solite rotte affollate, sulla stessa linea trovi anche la mia guida al trekking in Molise e quella ai 6 sentieri di Madeira: stesso spirito, posti diversi.
Mangiare in quota: la polenta taragna concia delle baite
Parliamo di cose serie. Nelle baite intorno a Clavière si mangia davvero, e con prezzi onesti, lontani da quelli delle località più gettonate delle vacanze estive. La polenta taragna concia che ho assaggiato quassù — polenta di grano saraceno mantecata con il formaggio di montagna — è forse la migliore della mia vita, e non lo dico tanto per dire.
Solo per onor del vero, ve le nomino: ho mangiato al Rifugio Baita Gimont e alla Capanna Mautino, due indirizzi dove la cucina di montagna è quella seria. È questo uno dei vantaggi meno raccontati di un trekking a Clavière: cammini, ti godi il panorama e poi ti siedi a tavola spendendo il giusto.
Storia al confine: il Forte Chaberton e le tracce della Grande Guerra
Camminare quassù significa anche attraversare la storia. Trovandosi proprio sulla linea di confine, il territorio di Clavière conserva i resti di strutture militari, postazioni e fortificazioni che raccontano le tensioni tra Italia e Francia. Il più celebre è il Forte dello Chaberton, “la corazzata delle nuvole”, costruito a oltre 3.000 metri e bombardato nel giugno 1940.
Per chi ama unire l’escursione a un pizzico di storia, questi ruderi sono una meta affascinante: si cammina tra i larici e all’improvviso ci si ritrova davanti a un pezzo di Novecento sospeso in alta quota.

A due passi da Clavière: Cesana Torinese e i dintorni
Uno dei vantaggi di Clavière è la posizione. A meno di 4 km, una manciata di minuti, c’è Cesana Torinese: il borgo perfetto per una passeggiata, un aperitivo o per bere qualcosa al tramonto dopo una giornata sui sentieri.
Il mio consiglio è di non fermarvi al singolo sentiero: prendetevi il tempo di esplorare tutta la zona. Tra Clavière, Cesana e i Monti della Luna, a cavallo del confine con la Francia, si passa con naturalezza dall’alta quota ai borghi, dall’avventura al relax. È proprio questo il bello di fare base quassù.
Dove dormire a Clavière
Io ho soggiornato all’Hotel Bes & Spa, in centro a Clavière a pochi passi dagli impianti: camere accoglienti, una piccola spa per recuperare dopo le escursioni e cucina piemontese. Un ottimo punto d’appoggio per chi vuole fare base qui e muoversi con calma sui sentieri dei Monti della Luna.
Come arrivare a Clavière
In treno (e poi bus)
La stazione di riferimento è Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere, sulla linea internazionale Torino–Bardonecchia–Parigi (fermata anche dei TGV). Da Oulx, Clavière dista circa 16 km. Attenzione però: il collegamento in navetta/autobus non è frequentissimo e cambia parecchio a seconda della stagione, quindi controllate bene gli orari prima di partire. In alcuni periodi è attivo il servizio integrato Vialattea Link di Trenitalia, che con un unico biglietto unisce il treno fino a Oulx e il bus fino a Clavière.
In auto
Da Torino si percorre l’autostrada A32 Torino–Bardonecchia, uscita Oulx Est / Cesana–Sestriere, poi si prosegue sulla SS 24 del Monginevro in direzione Cesana Torinese e Clavière. Dall’uscita autostradale si arriva in una ventina di minuti. Per chi viene dalla Francia, Clavière è subito dopo il valico del Monginevro.
Domande frequenti sul trekking a Clavière
Quanto è alta Clavière?
Clavière si trova a circa 1.760 metri di quota ed è il comune più alto della Val di Susa, a ridosso del confine con la Francia.
Si può fare trekking a Clavière anche con i bambini?
Sì. Oltre alle passeggiate facili verso baite e laghetti, c’è il sentiero interattivo Tracce della Natura, pensato proprio per le famiglie, con totem e giochi via QR code lungo il percorso.
Quanto è difficile salire sul Monte Chaberton?
È un’escursione impegnativa per dislivello e quota (3.131 m), ma senza difficoltà alpinistiche. Va affrontata con buon allenamento, attrezzatura adeguata e bel tempo: meglio non improvvisare e, se non si conosce la zona, affidarsi a una guida.
Qual è il periodo migliore per andarci?
L’estate, da fine giugno a settembre, è ideale per il trekking a Clavière: sentieri liberi dalla neve, baite aperte e tante attività organizzate. In inverno la zona diventa invece terreno per ciaspole e sci.
Serve la macchina per andare a Clavière?
Puoi arrivare in treno fino a Oulx e proseguire in bus con il Vialattea Link. Per spostarti tra i diversi punti di partenza delle escursioni, però, un’auto o un passaggio possono tornare utili: non tutti i sentieri partono dal centro del paese.
A chi posso rivolgermi per guide ed escursioni?
Il punto di riferimento sul territorio è Chaberton Outdoor: organizzano trekking, mountain bike, e-bike, yoga e attività per famiglie, e ti aiutano anche se preferisci muoverti in autonomia. Trovi tutte le proposte e il calendario sul loro sito.
Conclusione
Miei prodi, il mio consiglio spassionato è semplice: smettetela di andare sempre negli stessi tre posti, quelli dove pagate il doppio per essere trattati come un numero. Un trekking a Clavière vi mette davanti adrenalina e relax nello stesso luogo, una vetta da 3.000 metri e una baita dove rifocillarvi, e soprattutto gente che vi accoglie davvero.
Se decidete di salire, fatevi guidare dai ragazzi di Chaberton Outdoor: sono loro che, su queste montagne, stanno costruendo qualcosa di raro. E quando assaggiate la polenta taragna concia, pensate a me.
Ci vediamo sui sentieri dei Monti della Luna, con passo sicuro e spirito cretino.
Nico Colucci per
Il cammino del Cretino