Trekking a Madeira: i 6 sentieri più belli e le tracce GPX


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Trekking a Madeira: i 6 sentieri più belli e le tracce GPX

Trekking a Madeira
i 6 sentieri più belli, con le tracce GPX da scaricare

  • Difficoltà: da facile a escursionisti esperti
  • Sentieri: 6 (cinque PR ufficiali + uno gratuito)
  • Località: Madeira, Portogallo
  • Lunghezza: da 4,6 a 18 km
  • Dislivello: da 70 a oltre 600 m
  • Periodo migliore: da aprile a ottobre
  • Tracce GPX: scaricabili gratis a fine articolo
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Miei prodi camminatori!
Oggi si vola in mezzo all’oceano: parliamo di trekking a Madeira, l’isola portoghese che è un parco giochi per le gambe, e vi porto sui 6 sentieri che ho fatto io, con tanto di tracce GPX da scaricare.


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Diciamoci la verità: tanta gente va a Madeira per il clima mite e ci passa una settimana a bere poncha vista mare. Legittimo, per carità. Ma se è il trekking a Madeira quello che cercate, allora vi siete giocati il jackpot: stiamo parlando di un’isola con oltre duemila chilometri di sentieri, creste sopra le nuvole, foreste primordiali e quei famosi canali d’acqua, le levadas, lungo cui si cammina per ore con il rumore dell’acqua come colonna sonora.

Io ci sono stato e ho camminato finché le gambe hanno detto basta. Ne è uscita una selezione dei 6 migliori sentieri di Madeira, dal più tranquillo da fare in mezza giornata al mostro da escursionisti esperti. Per ognuno trovate i dati reali (chilometri, dislivello, difficoltà), il mio parere senza fronzoli e, a fine articolo, la traccia GPX da scaricare gratis. Ma andiamo con ordine, che qui non si vende un pacchetto turistico, si racconta un’esperienza.

trekking a Madeira

Perché fare trekking a Madeira: l’isola dei sentieri

Madeira è grande quanto una provincia italiana piccola, ma dentro ci sta concentrato di tutto: si parte dal livello del mare e si arriva a 1.862 metri del Pico Ruivo, e in mezzo ci sono scogliere vulcaniche, foreste di alloro patrimonio UNESCO, gole, cascate e quelle creste che sembrano dipinte. Il bello del trekking a Madeira è che in un solo viaggio cambi mondo cinque volte: la mattina sei su una punta lunare battuta dal vento, il pomeriggio dentro una foresta umida che pare uscita dal giurassico.

I sentieri ufficiali si chiamano PR, che sta per Percursos Recomendados, e sono segnalati bene. Accanto a questi ci sono percorsi liberi altrettanto belli. In questa guida al trekking a Madeira ho messo insieme i due mondi: cinque PR ufficiali e una vereda gratuita che vale quanto le più gettonate. Se amate il Portogallo a piedi, tra l’altro, qui sul blog trovate anche la guida alla Rota Vicentina, il cammino dei pescatori: stessa nazione, atmosfera completamente diversa.


Prima di partire: da quest’anno sui sentieri PR servono prenotazione e biglietto

Questa è la notizia che molti scoprono solo all’imbocco del sentiero, con la faccia delusa: dal 2026 per percorrere i sentieri PR di Madeira serve una prenotazione online obbligatoria con tanto di biglietto a pagamento. Si fa sulla piattaforma ufficiale (la trovate sul sito SIMplifica): scegliete sentiero, data e una finestra oraria d’ingresso. Le cifre sono basse, qualche euro a testa, ma senza prenotazione non si entra, quindi mettetevelo in agenda prima di salire in macchina.

I prezzi cambiano da sentiero a sentiero: la Ponta de São Lourenço costa intorno ai 4,50 euro, il celebre PR1 da Pico do Arieiro a Pico Ruivo sui 10,50 euro. L’unica eccezione di questa guida è la Vereda do Larano, che non è un PR classificato e quindi resta gratuita e senza prenotazione. Tenete a mente questa regola, perché vi cambia l’organizzazione delle giornate: i posti sono limitati e nei mesi di alta stagione i sentieri più famosi vanno prenotati con qualche giorno di anticipo.


Quando andare a Madeira e cosa mettere nello zaino

Il periodo migliore per il trekking a Madeira va da aprile a ottobre, ma l’isola ha un suo carattere: il meteo cambia in fretta e da una valle all’altra. In quota e sulle creste può fare freddo e tirare vento anche d’estate, mentre nelle levadas dopo la pioggia il fondo diventa una saponetta. Tradotto: non guardate solo le previsioni di Funchal, ma quelle della zona specifica dove camminate.

Per lo zaino niente di esotico, ma due cose non possono mancare. La prima sono scarpe da trekking con una buona suola antiscivolo: sui sassi bagnati delle levadas è la differenza tra camminare e pattinare. La seconda è una torcia frontale, perché diversi sentieri attraversano tunnel scavati nella roccia, alcuni lunghi centinaia di metri, dove non si vede assolutamente nulla.

Aggiungete giacca impermeabile, acqua, qualcosa da mangiare e i bastoncini se soffrite le discese. Se volete approfondire cosa serve davvero e cosa lasciare a casa, vi rimando alla mia lista completa dell’attrezzatura da trekking, valida ben oltre il Cammino di Santiago. E se è il vostro primo grande trekking all’estero, leggetevi anche i consigli sui grandi trekking all’estero e l’assicurazione viaggio.

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I 6 migliori sentieri di Madeira: percorsi, dati e tracce GPX

Eccoci al cuore della guida al trekking a Madeira. Li ho ordinati dal più facile al più impegnativo, così potete costruirvi la settimana con un crescendo sensato: si parte con due passeggiate panoramiche, si sale di tono con due levadas spettacolari e si chiude con i due mostri sacri per gambe allenate. Per ogni sentiero di Madeira trovate il box con i dati, la mia descrizione e la traccia GPS da scaricare.


1. Ponta de São Lourenço (PR8)

  • Difficoltà: E (escursionistico)
  • Lunghezza: 7,5 km (andata e ritorno)
  • Dislivello salita: + 310 m
  • Dislivello discesa: – 320 m
  • Durata: circa 3 ore
  • Quota max / min: 110 / 30 m
  • Zona: punta est dell’isola
  • Accesso: prenotazione + biglietto

Se Madeira avesse un volto marziano, sarebbe questo. La Ponta de São Lourenço è la lingua di terra all’estremità orientale dell’isola: niente foreste, solo scogliere rosse e ocra che si tuffano nell’oceano, vento che spettina e un mare di un blu quasi irreale. È un sentiero facile, senza grandi difficoltà tecniche, e si fa in mezza giornata andata e ritorno.

Due avvertenze, però. Qui non c’è un filo d’ombra: cappello, crema e acqua non sono optional. E quando soffia forte, sulle parti più esposte si cammina con rispetto. Detto questo, per panorami è uno dei colpi d’occhio più forti di tutta l’isola, perfetto come primo trekking a Madeira per scaldare le gambe.

Scarica la traccia GPS :


2. Vereda do Larano

  • Difficoltà: T/E (versione corta)
  • Lunghezza: 4,65 km (corta) / fino a 12 km (lunga)
  • Dislivello salita: + 70 m (corta)
  • Dislivello discesa: – 20 m (corta)
  • Durata: circa 3 ore (andata e ritorno)
  • Zona: costa nord
  • Accesso: gratuito, nessuna prenotazione

Questa è la mia piccola gemma. La Vereda do Larano corre a picco sul mare lungo la costa nord, e regala una vista che vale quanto i sentieri più blasonati dell’isola, con il vantaggio non da poco di essere gratuita e senza prenotazione. Nella versione corta sono 4,6 chilometri con appena una settantina di metri di dislivello, una passeggiata da tre ore tra andata e ritorno alla portata davvero di tutti.

Se invece avete gambe e voglia, la stessa vereda si allunga fino a 12 chilometri con quasi 1.300 metri di dislivello, collegandosi alla zona della Boca do Risco e di Porto da Cruz: tutt’altra storia, da affrontare solo se siete allenati. Il mio consiglio? Iniziate dalla versione corta e, se vi prende, proseguite, ma solo se siete pratici di escursioni di difficoltà EE.

Scarica la traccia GPS :


3. Levada das 25 Fontes (PR6)

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 13,7 km (anello)
  • Dislivello salita: + 440 m
  • Dislivello discesa: – 420 m
  • Quota max / min: 1.300 / 970 m
  • Variante: anche più corta, solo lungo la levada
  • Zona: valle di Rabaçal
  • Accesso: prenotazione + biglietto

Per me è il più bello in assoluto. La Levada das 25 Fontes, nella verde valle di Rabaçal, è il trekking da cartolina di Madeira: si cammina dentro la foresta laurisilva patrimonio UNESCO, tra felci, muschi e cascate che spuntano da ogni parete, fino al laghetto delle venticinque sorgenti che dà il nome al sentiero. Facendo anche la salita all’ultima cascata si arriva a quasi 14 chilometri e circa 440 metri di dislivello.

È un sentiero molto frequentato, quindi prenotate per tempo e, se potete, partite presto per godervelo con meno gente. Se 14 chilometri vi sembrano troppi, c’è la scappatoia perfetta: fate solo la prima parte lungo la levada e tornate indietro. Resta comunque una delle camminate più belle che farete sull’isola, con un impegno fisico molto più gestibile.

Scarica la traccia GPS :


4. Levada do Caldeirão Verde (PR9)

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 5,9 km (andata e ritorno, bastone)
  • Dislivello salita: + 240 m
  • Dislivello discesa: – 230 m
  • Quota max / min: 950 / 890 m
  • Partenza: Queimadas
  • Da sapere: tunnel nella roccia (torcia!)
  • Accesso: prenotazione + biglietto

La Levada do Caldeirão Verde parte da Queimadas, un posto che sembra uscito da una fiaba nordica, con casette dal tetto di paglia e una foresta di alloro fittissima. Si cammina costeggiando il canale d’acqua fino alla cascata del “calderone verde”, un anfiteatro di roccia dove l’acqua precipita in una pozza color smeraldo. È un percorso bastone, cioè si va e si torna sullo stesso sentiero, ed è uno dei più amati di Madeira.

Attenzione a un dettaglio che fa la differenza: lungo il tragitto si attraversano diversi tunnel scavati nella roccia, bui e a volte gocciolanti, dove la torcia frontale diventa indispensabile. Il fondo può essere scivoloso, quindi calma nei passaggi stretti a fianco del canale. Niente di estremo, ma è il tipo di sentiero che va affrontato con i piedi giusti e la testa sveglia.

Scarica la traccia GPS :


5. Pico do Arieiro – Pico Ruivo (PR1)

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 8,7 km (solo andata)
  • Dislivello salita: + 490 m
  • Dislivello discesa: – 680 m
  • Quota max / min: 1.850 / 1.540 m
  • Tipo: solo andata (Achada do Teixeira)
  • Accesso: prenotazione + biglietto

Il PR1 da Pico do Arieiro a Pico Ruivo è il sentiero-simbolo di Madeira, quello delle foto sopra le nuvole. Collega le due cime più alte dell’isola, parte a 1.818 metri e arriva ai 1.862 del Pico Ruivo, camminando su una cresta vertiginosa fatta di scalini infiniti, tunnel e ponti, con il panorama che ti fa dimenticare la fatica. Contando la discesa fino al parcheggio di Achada do Teixeira sono circa 8,7 chilometri, ma con 490 metri di salita e quasi 700 di discesa: gambe e fiato servono sul serio.

È un trekking difficile, riaperto nel 2026 dopo i lavori di messa in sicurezza, ed è ora percorribile a senso unico verso Pico Ruivo. Partite all’alba, sia per evitare la calca sia perché vedere il sole spuntare dal mare di nuvole è una di quelle cose che ti porti dietro per anni. Portatevi vestiti caldi e antivento: lassù il meteo è un’altra cosa rispetto alla costa. Se in tutta la vacanza ne fate uno solo, fate questo. Ma allenati.

Scarica la traccia GPS :


6. Caminho do Pináculo e Folhadal (PR17)

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 17,8 km
  • Dislivello salita: + 620 m
  • Dislivello discesa: – 600 m
  • Quota max / min: 1.490 / 950 m
  • Durata: circa 5 h 45
  • Variante light: solo la prima parte lungo la levada
  • Arrivo: Boca da Encumeada
  • Accesso: prenotazione + biglietto

Lo metto per ultimo perché è il mio preferito, ma è roba da escursionisti esperti: il Caminho do Pináculo e Folhadal, fino a Boca da Encumeada, sono circa 18 chilometri con 620 metri di dislivello, lunghi tunnel scavati nella montagna (uno supera il chilometro, qui la torcia non è un consiglio ma un obbligo) e una foresta, il Folhadal, che pare un set fantasy. Impegnativo davvero, sia per distanza sia per concentrazione richiesta nei passaggi al buio.

La buona notizia è che potete assaggiarlo anche senza essere maratoneti: c’è una versione light che percorre solo la prima parte, quella che costeggia la levada, senza buttarsi nella grande salita. Già così è uno dei tratti più spettacolari di tutta Madeira. Se invece ve la sentite di farlo intero, partite riposati, con scorte d’acqua e luce a sufficienza, e godetevi uno dei trekking più belli dell’isola.

Scarica la traccia GPS :


Le levadas di Madeira: cosa sono e perché renderle speciali

Se è la prima volta che fate trekking a Madeira, una parola la sentirete in continuazione: levada. Sono antichi canali di irrigazione costruiti a partire dal Cinquecento per portare l’acqua dalle zone piovose del nord ai terreni coltivati del sud. Lungo questi canali corrono sentieri pianeggianti o poco impegnativi, ed è proprio questa la magia: cammini in piano dentro foreste lussureggianti, con l’acqua che scorre accanto, raggiungendo angoli dell’isola altrimenti irraggiungibili.

Le levadas sono perfette per chi non cerca per forza il dislivello ma vuole comunque camminare immerso nella natura. Occhio però: il fatto che siano spesso in piano non vuol dire che siano sempre banali. Tratti esposti, fondo bagnato e tunnel bui rendono alcune levadas più serie di quanto sembri. Per questo, per ogni sentiero del nostro trekking a Madeira, nel box trovate la difficoltà reale e non quella da brochure.


Come arrivare e muoversi a Madeira

Si arriva a Madeira in aereo, all’aeroporto di Funchal, con voli diretti e con scalo da diverse città italiane. Una volta sull’isola, il mio consiglio spassionato per chi vuole fare trekking a Madeira è noleggiare un’auto: gli imbocchi dei sentieri sono spesso in mezzo al nulla, i mezzi pubblici non sempre ci arrivano comodi e gli orari non aiutano. Con la macchina siete liberi di partire all’alba e di incastrare due percorsi nella stessa giornata.

Tenete presente che molti sentieri sono lineari o prevedono una discesa che finisce lontano dal punto di partenza, come il PR1: in quei casi serve organizzarsi con due auto, un taxi o i transfer dedicati che trovate facilmente in loco. Funchal è un’ottima base logistica per i primi giorni, ma se volete esplorare anche il nord selvaggio valutate una notte da quelle parti per accorciare gli spostamenti.


Tracce GPX di Madeira: come scaricarle e seguirle

Come promesso, ecco la parte pratica. Sotto la descrizione di ogni sentiero trovate il pulsante per scaricare la traccia GPX di quel percorso, gratis. Vi basta scaricare il file, caricarlo sull’app che usate per navigare e seguirlo sul telefono mentre camminate: così sapete sempre dove siete, quanto manca e non rischiate di sbagliare bivio, cosa che nel trekking a Madeira, tra nebbia e sentieri che si somigliano capita più spesso di quanto pensiate.

Le tracce le potete aprire con le app più diffuse come Outdooractive, Komoot o Wikiloc.


Domande frequenti sul trekking a Madeira

Qual è il periodo migliore per fare trekking a Madeira?

Il periodo ideale va da aprile a ottobre, con temperature miti e meno pioggia. Il meteo però cambia in fretta e da zona a zona: controllate sempre le previsioni della valle specifica, non solo quelle di Funchal.

Serve prenotare i sentieri di Madeira?

Sì. Dal 2026 per i sentieri PR ufficiali serve una prenotazione online obbligatoria con biglietto a pagamento (pochi euro). Fanno eccezione i percorsi liberi non classificati, come la Vereda do Larano, che restano gratuiti.

Qual è il sentiero più bello di Madeira?

Dipende dai gusti: per panorami sopra le nuvole il PR1 da Pico do Arieiro a Pico Ruivo è imbattibile, per la foresta e le cascate la Levada das 25 Fontes è una favola. Se volete il mio cuore, però, vince il PR17 verso il Folhadal.

Il trekking a Madeira è adatto ai principianti?

Assolutamente sì. Sentieri come la Ponta de São Lourenço e la versione corta della Vereda do Larano sono facili e panoramici, perfetti per chi inizia. Poi si può salire di difficoltà man mano che le gambe prendono confidenza.

Serve la torcia per i sentieri di Madeira?

Per diversi sentieri sì. Levade come il Caldeirão Verde e percorsi come il PR17 attraversano tunnel scavati nella roccia, alcuni lunghi centinaia di metri e completamente bui. Una torcia frontale è indispensabile.

Quanti giorni servono per fare trekking a Madeira?

Con una settimana piena ci si gode comodamente i sei sentieri di questa guida, alternando giornate impegnative e camminate più leggere. Anche un long weekend rende, ma scegliendo due o tre percorsi senza strafare.

Come ci si sposta tra i sentieri di Madeira?

Il modo più pratico è l’auto a noleggio: molti imbocchi sono isolati e diversi sentieri sono lineari, quindi serve organizzarsi con due mezzi, un taxi o i transfer locali per tornare al punto di partenza.

Dove scarico le tracce GPX dei sentieri di Madeira?

Le trovi proprio in questo articolo: sotto la descrizione di ogni sentiero c’è il pulsante per scaricare la traccia GPX gratis, da aprire con Outdooractive, Komoot o Wikiloc e seguire sul telefono.


Conclusione

Miei prodi, il trekking a Madeira è una di quelle cose che ti riconciliano con il camminare: in pochi chilometri quadrati ci stanno l’oceano, la montagna, la foresta e le nuvole sotto i piedi. Questi sei sentieri sono la mia selezione onesta, dal più tranquillo al più tosto, e con le tracce GPX qui sopra avete tutto quello che vi serve per camminarli senza perdervi.

Prenotate per tempo, partite presto, portate la torcia e lasciate i sentieri come li avete trovati. Il resto, ve lo regala l’isola.

Ci vediamo sui sentieri di Madeira, con passo sicuro e spirito cretino.


Nico Colucci per

Il cammino del Cretino

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Perché quando si è persi e non si sa dove andare, l’errore più grande è fermarsi. Fermarsi non è una soluzione. Fermarsi serve solo a lasciare alla paura il tempo di portare a termine il suo maledetto lavoro. Mai fermarsi! Scegli un punto all’orizzonte e vai avanti. Tanto, se azzardi, con un po’ di coraggio e un pizzico di follia, prima o poi ti ritroverai sulla strada giusta.
dal libro Il cammino del cretino

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