Mal di montagna – Malattia da altitudine


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Mal di montagna – Malattia da altitudine

Che cos’è il Mal di montagna o Malattia da altitudine? Come riconoscere questa patologia e quali sono i suoi sintomi? Come intervenire? 


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Molti di voi ci hanno chiesto delucidazioni su questa forma di malessere che può colpire chi va in montagna, è conosciuta come malattia da altitudine o più comunemente mal di montagna.

Iniziamo con lo sfatare un mito, non è vero che all’aumentare dell’altitudine diminuisce la percentuale di ossigeno nell’aria. Non è l’ossigeno a variare ma la pressione atmosferica che diminuendo rende l’ossigeno più rarefatto quindi meno disponibile.

Per dare un ordine di grandezza, intorno ai 6000 metri di altezza l’ossigeno è più rarefatto di circa il 50% rispetto a quanto lo sia al livello del mare.

Probabilmente starete pensando: e chi ci sale a 6000 metri?

Ma riflette sul fatto che già intorno ai 1700m di altezza la rarefazione si attesta intorno al 20%.


Segui il nostro Canale Youtube dove potrai trovare tutte le informazioni sull’argomento:


Quanta gente soffre di mal di montagna?

Le percentuali sono abbastanza elevate, si parla di circa il 20% della popolazione per chi sale sopra i 2500m e il 40% per coloro che superano i 3000m. Questo non vuol dire che non possa sopraggiungere anche a quote più basse.

Voglio sfatare un altro mito: la forma fisica non aiuta. È stato dimostrato che non importa se siete i campioni olimpionici di lancio del giavellotto o di corsa campestre, la percentuale di beccarvi la malattia da altitudine non cambia.

malattia da altitudine - mal di montagna

Fattori che aumentano il rischio di sviluppare Mal di montagna:

– Residenza ad altitudini molto basse

– Aver già contratto la Malattia da altitudine

– Diabete o coronaropatie

– Ascensioni troppo veloci e sforzo fisico eccessivo

La causa più comune, per quella che è la mia esperienza nella casistica, sta proprio nell’ascensione troppo rapida e sotto sforzo.

Chi segue il canale da tempo conosce la nostra filosofia che tende più al godersi l’esperienza con tanto di ironia piuttosto che alla performance sportiva. Ma tutti noi abbiamo l’amico agonista.

Il tipo di persona a cui se proponi di raggiungere una vetta che solitamente necessita tre giorni di trekking, ti guarderà con occhio vitreo e ti proporrà di provare l’impresa di salire nella metà del tempo e senza riposare.

Sappiate che non sarebbe una buona idea e rischiereste di in correre in Malattia da altitudine.

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Sintomi del Mal di montagna

Bisogna avere i mezzi per riconoscere il Mal di montagna, che solitamente si manifesta, nei casi più lievi, con:

– cefalea

accompagnata da

– stordimento

– nausea

– vomito

– affaticamento

– irritabilità

Ci sono casi rari ma molto più gravi in cui il mal di montagna può provocare un edema cerebrale o polmonare. I sintomi sono:

– stato confusionale e deambulazione incerta

– cianosi ed espettorato con sangue

Se non riconosciute in tempo queste patologie possono portare anche alla morte quindi ragazzi ricordate che con la montagna non si scherza sotto nessun punto di vista.

Cosa fare se uno del vostro gruppo manifesta uno di questi sintomi?

La cosa da fare immediatamente è interrompere l’ascesa e se possibile perdere di quota.

Altro fattore importante è l’idratazione. Portate sempre con voi delle bustine di sali minerali e dell’acqua di scorta e fate bere la persona con i sintomi. La disidratazione ha sintomi molto simili alle forme lievi di mal di montagna quindi idratare serve ad individuare meglio il problema.

Nella maggior parte dei casi appena si perde di quota i sintomi si alleviano nel giro di qualche ora fino a scomparire, nel caso in cui dovessero persistere consultate immediatamente un medico.

Ci sono delle tecniche per curare il mal di montagna anche in quota. Esiste ad esempio una specie di sacco con pompa che viene definito una camera iperbarica portatile in cui si aumenta la pressione artificialmente ma non credo che nessuno di voi camminatori Cretini abbia voglia di portarsela nello zaino! Fate prima a scendere.

Come evitare il Mal di montagna?

Il modo migliore per evitare questo problema è quello di regolare la velocità di salita. Quindi sopra i 2000 – 2500 non fate gli sboroni, prendete le pause necessarie, non fate corse inutili, state larghi con i tempi e siate consapevoli dei vostri limiti.

Molto importante è anche la quota a cui si decide di dormire.

Superati i 3000 m gli escursionisti/scalatori non devono aumentare l’altitudine a cui dormire per più di 300/500 metri al giorno e devono prendere un giorno di riposo ogni 3 / 4 giorni di ascesa per dare la possibilità all’organismo di acclimatarsi.

Se volete approfondire nei dettagli questo argomento vi consigliamo l’articolo di Andrew M. Luks, MD, University of Washington

 

Nico Colucci

Il cammino del Cretino

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Quante volte, nell'ossessione disperata di cristallizzare un momento in una finta eternità, perdiamo l'occasione di viverlo.
dal libro Il cammino del cretino