Haglöfs Standard Issue Black: recensione della Black Capsule con Polartec


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Haglöfs Standard Issue Black: recensione della Black Capsule con Polartec

Haglöfs Standard Issue Black

Miei prodi camminatori!

Oggi si parla di Haglöfs Standard Issue Black, la nuova capsule del brand svedese realizzata con Polartec. mi ha mandato a casa qualche settimana fa, e che ho testato tra la cucina, il balcone e un paio di uscite qui intorno. Si chiama Standard Issue Black™, è una collaborazione con Polartec, ed è tutta rigorosamente nera. Anzi no, è nera in quattro sfumature leggermente diverse. E proprio lì sta la storia.


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Piccola premessa di trasparenza, prima di partire. I quattro capi me li ha mandati Haglöfs, punto. Nessuno mi ha detto cosa scrivere, nessuno leggerà questo pezzo prima di voi. Quello che trovate qui è quello che ho pensato indossandoli, con i suoi pro e i suoi contro. Se una cosa non mi piace ve lo dico, non sarebbe la prima volta.

Detto questo, partiamo dalla domanda semplice: cos’è Standard Issue Black? E perché dovrebbe interessarvi?

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Cos’è Haglöfs Standard Issue Black e perché non è la solita capsule

Immaginate Haglöfs e Polartec che si siedono attorno a un tavolo e aprono i rotoli di fleece neri che hanno in magazzino. Ne trovano più di venti. Venti sfumature di nero diverse, tutte uscite dalla stessa linea, tutte quasi identiche all’occhio umano. Ognuna con un bagno di tintura separato. Ognuna con il suo consumo d’acqua, di energia, il suo lotto di produzione. Per ottenere, sostanzialmente, lo stesso nero.

Qualcuno, a un certo punto, ha alzato la mano e ha detto: ragazzi, ma non è che stiamo facendo venti volte la stessa cosa? Ecco, Standard Issue Black nasce da quella domanda. L’idea è uno standard condiviso di nero, pre-tinto su scala industriale, disponibile a chiunque nel settore outdoor lo voglia usare. Un solo nero, meno tinture, meno sprechi.

La Black Capsule che ho ricevuto io è il manifesto di questo progetto: quattro capi cuciti con gli avanzi di quei tessuti Polartec Micro fleece in sfumature leggermente diverse. Se li mettete uno accanto all’altro, la differenza di tono si vede. Ed è bellissimo che si veda, perché è il punto.

Il progetto entra in produzione vera nella collezione FW26 di Haglöfs. Tradotto: non è un esercizio di stile una tantum, è l’inizio di uno standard che il brand svedese vuole portare avanti sul serio.


I numeri della sostenibilità (senza fuffa)

Qui di solito arriva la parte in cui il brand vi dice quanto è sostenibile e voi annuite con scetticismo. Ve la racconto nuda e cruda, con i numeri dichiarati da Haglöfs e Polartec sulla base di valutazione interna alla produzione:

  • -50% di acqua rispetto al nero tinto tradizionalmente
  • -20% di energia, minimo
  • costruzione mono-materiale in poliestere riciclato al 100%, quindi riciclabile a fine vita
  • etichette con riferimento al lotto di tintura: sapete da dove arriva il tessuto

Il punto è semplice, miei prodi: qui non stanno inventando un tessuto nuovo e dicendovi che salva il pianeta. Stanno usando gli avanzi di tessuti che già esistono. Meno nuovo, meno tinture, meno filiera. Più concreto di così non si può.

E se vi state chiedendo di chi ci fidiamo quando leggiamo questi numeri: Haglöfs fa abbigliamento outdoor dal 1914 ed è stato eletto Sustainability Brand of the Year in Svezia. Polartec è letteralmente l’azienda che ha inventato il fleece sintetico. Non sono due startup qualunque, insomma.


Haglöfs Standard Issue Black: Black Capsule Project Beanie in Polartec Micro fleece nero

Immagini da scontornare

Il Black Capsule Project Beanie (taglia unica) è il mio pezzo preferito insieme alla sciarpa. Lo prendete in mano, pesa niente. Lo infilate in testa, non stringe, non gratta, non scalda troppo quando vi mettete a salire forte. E lo dimenticate addosso, che è probabilmente il complimento più grande che si possa fare a un cappellino.

Il tessuto è Polartec Micro fleece: fibre tre volte più sottili della seta, finitura velour, traspirante, asciuga in fretta. Sulla carta sono specifiche tecniche, addosso è un abbraccio termico senza ingombro. Lo vedo già nella mia tasca della giacca.


Black Capsule Project Scarf: piuma al collo

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La Black Capsule Project Scarf (taglia unica) è stesso tessuto del beanie, stesso registro. Leggera, si arrotola, sparisce nello zaino. Quando la metti scalda il giusto senza soffocarti. E la uso uguale in città e in montagna, cosa che con le sciarpe capita rarissimamente.

È uno di quei pezzi che ti chiedi perché non esistesse prima. Risposta: esisteva, ma non in una versione così pulita, così nera, così leggera tutta insieme.


Black Capsule Project Tee: non è la t-shirt che pensate

Qui si apre un discorso. La Black Capsule Project Tee è una maglia a maniche corte in Polartec Micro fleece. Unisex, vestibilità rilassata, collo alto morbido. Non è la classica tecnica aderente: è più vicina a una felpa estiva, spessa al punto giusto, larga al punto giusto.

Il mio consiglio onesto su come usarla: secondo strato. Sopra una maglia termica aderente a pelle, sotto un guscio o una softshell. Lì dà il meglio. Il tessuto pesa poco, non ingombra, e vi aggiunge uno strato termico morbido senza stringere da nessuna parte. Non è un base layer, non provate a farla diventare tale.

Detto questo, il feeling sulla pelle è uno degli aspetti più convincenti di tutta la capsule. È confortevole in un modo che non ti aspetti da un fleece.


Black Capsule Project Pant: larghi. Molto larghi.

Il Black Capsule Project Pant è il pezzo che mi mette più in difficoltà. Non perché sia fatto male, ma perché la vestibilità è molto larga, molto oversize, molto quello che va adesso. E io, miei prodi, non sono mai stato uno da pantalone largo. Non lo divento a quarant’anni.

Detto questo, bisogna essere onesti: la qualità c’è tutta. Pantalone in Polartec Micro fleece, mono-materiale, comodo in un modo disarmante, caldo senza pesare nulla. Se lo stile rilassato vi piace, è un gran capo che gira bene sia in città che in uscita infrasettimanale, che poi è il punto di tutta questa collezione.

Io lo metterò quando farà davvero freddo e avrò voglia di sentirmi dentro una coperta ambulante. Lo stile molto oversize da quarantenne a passeggio, invece, lo lascio volentieri a chi ha vent’anni di meno di me.


Il total black funziona, sì anche in montagna d’inverno

Una cosa che vi devo dire, perché è un po’ controintuitiva: il nero in montagna d’inverno non è pericoloso. Anzi. Su sfondo innevato, un capo scuro vi rende più visibili, non meno. Sono i capi grigi e bianco sporco quelli che si mimetizzano col paesaggio e diventano difficili da trovare a distanza.

In città il discorso è ancora più semplice: il total black è total black. Pulito, sobrio, non urla. E questa è la cosa che più mi ha convinto della capsule nel suo insieme: riesce davvero a coprire i due mondi, urban e outdoor, senza sembrare né un capo da palestra travestito né un pezzo da parete troppo tecnico per il giro al bar.


Il feeling del Polartec Micro: questa è la vera sorpresa

Qui mi sbilancio. Il Polartec Micro fleece che Haglöfs ha usato per questa capsule è incredibilmente leggero. Prendete in mano uno qualsiasi di questi pezzi e pensate: non scalderà mai abbastanza. E invece scalda, eccome. E lo fa senza farvi sudare quando vi muovete, perché è traspirante e asciuga in fretta.

Le fibre Polartec Micro sono dichiarate tre volte più sottili della seta. Si sente. Non pilla, non si deforma dopo i lavaggi, e ha quella finitura velour morbida che ti fa venire voglia di tenerti addosso il capo anche quando non serve.

Se dovessi riassumere il feeling in una frase sola: è come avere una felpa di dieci anni fa rimessa a nuovo, con la tecnologia del 2026 incorporata.


Pro, contro e consiglio finale

Cosa mi è piaciuto:

  • feeling leggerezza + calore reale, combinazione rara
  • beanie e scarf onesti e difficili da battere a questo peso
  • total black che funziona in città e in montagna
  • progetto di sostenibilità verificabile, non greenwashing
  • firma Haglöfs + Polartec, due garanzie serie

Cosa non mi ha convinto:

  • vestibilità oversize non è nelle corde di tutti, non è nelle mie
  • la tee è un secondo strato, non un base layer, va detto chiaro
  • capsule limitata: se la volete, fate in fretta

Il mio consiglio, miei prodi: se dovete prendere una sola cosa, puntate al beanie o alla scarf. Taglia unica, rischio zero, feeling altissimo, uso trasversale. La tee è un ottimo secondo strato se fate mezze stagioni in quota. Il pantalone, lo ripeto, è un buon capo ma dipende dal vostro stile, non dal prodotto.


Dove comprare Haglöfs Standard Issue Black

La Black Capsule è disponibile online sul sito ufficiale Haglöfs e in selezionati store del brand a Stoccolma, Göteborg, Helsinki e Åre. Per la scheda tessuto Polartec Fleece Series alla base di tutto il progetto, qui la pagina ufficiale Polartec.


Domande frequenti su Haglöfs Standard Issue Black

Cos’è Standard Issue Black di Haglöfs e Polartec?

È un’iniziativa lanciata a marzo 2026 per standardizzare il colore nero nel settore outdoor. Riduce il numero di bagni di tintura diversi usati per ottenere lo stesso nero, con risparmio di acqua, energia e materiali.

Quali prodotti compongono la Black Capsule?

Quattro pezzi unisex: Black Capsule Project Tee, Pant, Beanie e Scarf . Tutti in Polartec Micro fleece riciclato al 100%.

Quanto è sostenibile Standard Issue Black?

Secondo valutazione interna Haglöfs-Polartec, oltre 50% in meno di acqua e almeno 20% in meno di energia rispetto al nero piece-dyed tradizionale. Costruzione mono-materiale, quindi riciclabile a fine vita.

Il Polartec Micro fleece scalda davvero?

Sì. Ha un ottimo rapporto calore/peso, fibre tre volte più sottili della seta, velour face traspirante, asciugatura rapida. Adatto per pullover, beanie, base layer leggeri e midlayer.

La Black Capsule si può usare anche fuori dalla montagna?

Sì, il total black la rende perfetta anche per l’uso urbano quotidiano. Funziona bene in entrambi i contesti senza apparire fuori posto da nessuna parte.

Il nero è pericoloso in montagna d’inverno?

No. Su sfondo innevato un capo nero aumenta la vostra visibilità perché crea contrasto con la neve. Sono i capi grigi e bianchi chiari quelli che si mimetizzano col paesaggio.

Dove comprare la Black Capsule di Haglöfs?

Online su haglofs.com e in selezionati store Haglöfs a Stoccolma, Göteborg, Helsinki e Åre. Disponibilità dal 13 marzo 2026.

Standard Issue Black è solo una capsule limitata?

No. La capsule è il punto di partenza. Lo standard entra in produzione vera nella collezione FW26 di Haglöfs, con l’obiettivo di allargarlo a tutta l’industria outdoor.


Conclusione

Miei prodi, Haglöfs Standard Issue Black non è un colpo di marketing. È un esercizio di buon senso applicato all’industria outdoor: smettere di tingere venti volte lo stesso nero, usare quello che già c’è, vestire capi che scaldano sul serio senza pesare sullo zaino e sul pianeta.

Io mi tengo stretti il beanie e la scarf. La tee la userò come secondo strato quando riparto a camminare sul serio. Il pant lo indosserò quando il freddo mi farà dimenticare che non amo i pantaloni larghi. E su Standard Issue Black in generale, spero che altri brand raccolgano l’invito: è il tipo di cambiamento che può spostare l’ago della bilancia nel settore, se qualcuno ha il coraggio di prenderlo sul serio.

Ci vediamo sui sentieri, con un Polartec addosso e spirito cretino.


Nico Colucci per

Il cammino del Cretino

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...la verità é che tutto é nato perché un cretino si é preso la briga di proporre una follia nel momento in cui uno scemo passava di lí. Il cretino si chiama Michael Anzalone e lo scemo sono io.
dal libro Il cammino del cretino

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